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Archivio Aprile 2007

TUTTI DA CARLETTO

28 Aprile 2007 9 commenti


Andiamo amici!!!

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L?addio di Ugo e Dora che nella vita hanno sbagliato tutto

23 Aprile 2007 4 commenti


(Ugo e Dora notevolemente arrabbiati in un parlatorio di un carcere mentre un secondino li osserva)

Ugo – E? colpa tua se nostra figlia suora è stata coinvolta nello scandalo delle videocassette pornografiche.

Dora – Come potevo immaginare che avrebbe tramutato quel convento in una alcova.

Ugo ? Avresti dovuto capirlo. Fin da piccola invece che con le bambole la facevi giocare con i mattarelli.

Dora ? Ma perché mi aiutava a fare le crepes.

Ugo ? E che si fanno col mattarello le crepes ?!!

Dora ? Non avevamo i soldi per comprare la piastra rotonda. Ti ricordi che lavoro facevi allora,si?

Ugo ? Certo che mi ricordo.

Dora ? E ti ricordi l?umiliazione che hanno provato i nostri figli a scuola quando gli altri bambini li canzonavano cantando : ? Tuo padre è l?uomo-hamburger,tuo padre è l?uomo-hamburger?.

Ugo ? Non avevo un altro lavoro,cosa dovevo fare?

Dora ? Cosa dovevi fare? Cercarti un altro impiego. Poi non ti lamentare se tuo figlio grande diventa rosticciere.

Ugo ? Cristo! Odio vedere il mio cognome affianco alla scritta ?Girarrosto?.

Dora ? Ecco.

Ugo ? Ma non è colpa mia. Le ho provate tutte.

Dora ? Eri ridicolo con quel vestito da hamburger. Ed era inquietante quando le persone ti schizzavano il ketch-up in bocca.

Ugo ? Era solo un gioco, lo facevo per divertirli.

Dora ? Ti prendevano in giro, minchione!!

Ugo ? Ero come?un attore.

Dora ? Eri un pagliaccio, un clown da quattro soldi.

Ugo ? ?E? per questo vero?

Dora ? Cosa?

Ugo ? E? per questo che hai cominciato a tradirmi con i Vigili Urbani.

Dora ? Non dire scemenze?l?avrei fatto comunque.

Ugo ? La divisa, il prestigio. Ecco perché insistevi che io facessi il corso in Polizia.

Dora ? Avresti fatto un lavoro dignitoso almeno.

Ugo ? E quando facevamo l?amore volevi che ti dessi gli ordini. E poi hai cominciato con le manette, i manganelli e quella maledetta pistola che mi ha rovinato!

Dora ? Non è colpa mia se non sai mettere la sicura ad una 38 Special.

Ugo ? E che ne sapevo io. Eri tu che l?avevi rimediata dal tuo amico ornitologo.

Dora ? Ma te l?ho data scarica! Sei tu che ci hai messo le pallottole.

Ugo ? Sei tu che me lo hai chiesto. Era per spaventarti. E poi urlavi come un ossesso: ?Sparami porco, fammi fuori porcello, fammi fuori?.

Dora ? Era un gioco erotico, un semplice gioco erotico. Non era di piombo il proiettile di cui avevo bisogno.

Ugo ? Viziosa! Mi hai rovinato! Mi stava pure simpatico il signor Knupfler. Era una brava persona.

Dora ? Ma che simpatico, ma che brava persona! Perché pensi che si è preso una pallottola in mezzo alla fronte?

Ugo ? Perché?

Dora ? Perché ci stava spiando. Era un guardone. Un guardone della peggiore specie.

Ugo ? E tu che ne sai?

Dora ? Ti ricordi quel periodo che ci servivano i soldi per mandare nostro figlio piccolo al corso di deltaplano?

Ugo ? Si.

Dora ? Ti ricordi che un giorno sono arrivata con tremila euro in mano?

Ugo ? L?eredità di tua zia Rachele morta in Canada.

Dora ? Nossignore. Non ho mai avuto una zia Rachele.

Ugo ? Eh?

Dora ? E il Canada non esiste.

Ugo ? Cosa? Ma come no? Sta sotto all?Alaska?

Dora ? Ma quale Alaska! Me li aveva dati il signor Knupfler.

Ugo ? E perché?

Dora ? Mi dava cento euro per guardarmi mentre andavo in bagno.

Ugo ? Cosa?

Dora ? Andavo a casa sua a fare i miei bisogni, lui mi guardava e mi dava un centone.

Ugo ? Ecco perché in quel periodo compravi sempre la confettura di prugne.

Dora ? E le Fave di Fuca.

Ugo ? Ti sei?ti sei?prostituita. Ecco da chi ha preso nostra figlia suora.

Dora ? Piano con le parole. Lui non mi ha mai messo un dito addosso.

Ugo ? Si ma ti ha guardato mentre?che schifo!

Dora ? Dai, non esagerare. Poteva andare peggio. Pensa se lo faceva lui?

Ugo ? A me non lo hai mai permesso.

Dora ? Dammi un centone e se ne può parlare.

(la conversazione si fa più pacata)

Ugo ? Troppo tardi. Dopo tutti questi anni di galera non ho più stimoli. Sai a cosa ho pensato il giorno che nostro figlio piccolo si è schiantato col deltaplano su quella Panda rossa parcheggiata?

Dora ? A cosa?

Ugo ? A nostro figlio rosticciere. A tutti i supplì che è costretto a friggere, ai polli che è costretto ad arrostire, alla lasagna al forno che è costretto a farcire.

Dora ? Forse è per questo che è così grasso.

Ugo ? Pensavo a quella volta che quella ragazza lo ha rifiutato perché lui odorava di pecorino. E? colpa nostra, Dora?è colpa nostra.

Dora ? Avremmo dovuto regalargli un deodorante.

Ugo ? Non si meritava una madre puttana.

Dora ? E un padre carcerato.

Ugo ? Non venire più a trovarmi, Dora. Non ti voglio più vedere.

Dora ? Ma aspetta, pensiamoci. Ricominciamo.

Ugo ? E con quali soldi?

Dora ? Potrei mettermi a vendere le videocassette di nostra figlia suora. Nell?ambiente sono già un cult.

Ugo ? No basta.Dora?

Dora ? Ugo?

Ugo ? Vattene via, ti prego,per sempre.

Dora ? D?accordo. Me ne vado. Posso almeno mandarti le arance di tanto in tanto?

Ugo ? No. Lasciami morire, ti prego, rifatti una vita, sparisci.

Dora ? Le pesche?

Ugo ? No, no.

Dora ? Almeno le nespole.

Ugo ? Sì, va bene, le nespole sì.

Dora ? Addio Ugo?

Ugo ? Addio Dora?

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E Beppe Grillo chiede: dov’è Tronchetti?

16 Aprile 2007 1 commento


Piccolo show del comico Beppe Grillo prima dell’avvio dei lavori assembleari di Telecom Italia. Grillo, presente come azionista, ha incontrato la stampa
fuori dai cancelli della sede della Telecom a Rozzano. «Tronchetti non c’è – ha spiegato -, non è venuto neanche questa volta, la prima fu due anni fa a Siena in cui doveva parlare di etica dell’ informazione con Andreotti!». Grillo ha anticipato alcuni argomenti del suo intervento in assemblea: «Chiederò – ha detto – dove sono finiti i 45
miliardi espropriati ai piccoli azionisti e perchè questi non possono avere una rappresentanza vera». Il comico ha quindi ricordato come la Consob «mi ha mandato
tre lettere dicendo che posso creare turbativa, con il presidente della Consob Cardia ormai ho un rapporto di affetto».
Grillo ha quindi mostrato il bilancio Telecom giudicandolo come «una cosa da neuropsichiatria, si sono venduti tutto». A chi gli chiedeva come giudicasse la possibile offerta della cordata formata dagli americani di At&T e dell’America Movil del
miliardario messicano Carlos Slim, il comico ha risposto: «Figurati se uno degli uomini più ricchi del mondo si compra un cadavere simile, comunque con il 13% del capitale della società la controllerebbe, una percentuale ancora inferiore a quella di cui disponeva Tronchetti». Rivolto poi al presidio dei sindacati che stazionano davanti
ai cancelli Grillo ha spiegato: «Dovevate venire qui in 80 mila perchè se arriva il messicano caccerà 30 mila di voi».

Grande!

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Quanto è bono l’odore der vento

16 Aprile 2007 2 commenti
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Acrostico per un amico

4 Aprile 2007 3 commenti


Umano e caustico continua a cercare forza di resistere
Reattivo senza distrarti stando attento non mollando mai
Beato dritto davanti a te la neve si scioglie il sole è già arrivato
Anima pura azzurro naturale come mai lo sei stato
Non dargliela vinta spacca struggi impazza piangi fermo rifletti
Ora sei in gioco quindi non aver paura sorridi

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