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Archivio Gennaio 2006

Via Cola di Rienzo

25 Gennaio 2006 16 commenti


Una bionda sui quaranta un po’ sovrappeso con buste della spesa che non entrano in macchina e un cellulare che squilla proprio mentre sta sistemandole nel portabagagli e il vestito le scende male addosso e le si vede la pancia ma ha le mani occupate dalle buste e non può sistemarsi e se qualcuno la vede così disordinata lei si sentirà grassa e il telefono continua a squillare e a lei viene da piangere ed ha troppa fretta per rispondere e deve andare via immediatamente allora lei impreca maledice i figli maledice il giorno che ha incontrato quello stupido del marito ma che vita di merda le doveva capitare

Un ragazzo da poco maggiorenne bruttino dotato di un cappellino con una scritta americana e di tanti brufolini sottopelle che gli mappano il viso incerto davanti al giornalaio senza speranze apparenti di piacere a quella moretta che gli passa davanti e si sofferma a guardare prezzi di vestiti colorati firmati in una vetrina allestita con brio il loro sguardo si incrocia per un secondo lui le mostra una tenera debolezza da aspirante maschio miracolato lei lo disprezza perchè lui non ha davvero le carte in regola per poter mai farla soffrire come lei desidera in fondo al cuore lui non la tratterà mai male e non la farà disperare

Un uomo piacente sui trentacinque ben vestito grigiofumo cravattone scarpe lucide passo deciso non ce n’è per nessuno quando passa lui tenetevi forte perchè lui spacca tutto è determinato se vuole una cosa se la prende lancia uno sguardo troppo lungo alla cameriera di un bar coi tavolini all’aperto uno sguardo allusivo e un sorriso compiaciuto simpatico che invoglia la giovane cameriera a pensarsi Cenerentola e sognare un principe azzurro da ottomila euro al mese che se la porta nel suo attico di via Panama gli regala due figli e le pastarelle la domenica mattina lei lo guarda arrossendo e non capisce che lui se la figura nuda e implorante e che la sera dopo averla posseduta ne parlerà con i suoi amici canzonando il forte accento di periferia e un congiuntivo sbagliato dalla bionda cameriera con due tette da sballo lui si avvicina lei arrossisce

Un signore buono con un maglione ruggine che accompagna la moglie truccatissima tintissima vestitissima a fare la spesa in un discount e si prodiga per farsi volere bene ma lei ha già deciso che non gliene vuole più e lui prova teneramente ad interessarsi ai prezzi del tonno in scatola e della maionese per cercare di aprire una breccia di dialogo per cercare di trovare quella comunicazione che gli salverebbe la vita che gli farebbe dire che forse non è stato solo tempo perso ma lei lo redarguisce lo provoca è polemica non lo ama neanche un po’ non coglie la sua faticosa essenza il suo bisogno di riconoscimento e continua a umiliarlo nella più aliena normalità

Una bambina trascinata dalla mano forte della mamma che la sballotta da un negozio all’altro lei osserva tutti i grandi che la additano con dolcezza e quasi smette di camminare tanto la mamma annientata dalla fretta la solleva da terra e le fa fare solchi nell’asfalto del marciapiede con le scarpette consumate in punta la bambina capisce che il nemico è la velocità e percepisce nettamente il grado di follia che invade le anime di chi la circonda la bambina già capisce che non vorrà essere così da grande e si ripete in continuazione da grande devo ricordarmi di non essere come loro devo ricordarmi di non essere come loro ricordarmi di non essere come loro non essere come loro

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Inframundo Spot

23 Gennaio 2006 1 commento


Da non perdere!

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Che nessuno lo saprà mai

19 Gennaio 2006 6 commenti


Che scalcia impaurito
Che si difende
Che subisce
Che ingoia amaro
Che si rifugia
Che non accetta ordini
Che si sacrifica
Che guarda oltre
Che niente e nessuno potrà convincerlo
Che non lo sa domani cosa succederà
Che non vuole
Che non sa
Che fa confusione
Che normalmente si addolora
Che reagisce
Che non ci sta
Che urla in lacrime
Che si ripete
Che finisce dopo un po’
Che sorride malinconico
Che non ne vale la pena
Che vomita in un angolo
Che chiede per favore
Che cerca un rifugio
Che si divincola
Che diventa furioso
Che si calma lentamente
Che mastica amaro
Che dorme solo
Che nessuno lo sa
Che nessuno lo deve sapere
Che nessuno lo saprà mai

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Grazie a tutti…

16 Gennaio 2006 6 commenti


E tra un po’ mi rimetto pure a scrivere…

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