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Archivio Aprile 2005

La ragazza con la bicicletta

12 Aprile 2005 12 commenti


Se stasera chiudo gli occhi immagino la ragazza con la bicicletta che si sveglia presto la mattina, accende la sua radio e ascolta canzoni dolci, si prepara un caffè e si mangia un biscottino. Purtroppo si fuma una sigaretta e poi si fa una doccia veloce veloce e si asciuga i capelli con il suo enorme Phon. Si veste specchiandosi e sceglie una sciarpetta dalla parete dei foulard. Di solito ne sceglie una arancione. Mette con perizia le scarpette e si incappotta con cura. Chiude tutte le finestre, mette tutto in borsa e poi esce di casa. Chissà cosa pensa in quei dodici secondi di ascensore…
Poi slega la catenella che le libera la ruota della sua bella bicicletta e parte. Apre il portoncino, scende dal marciapiede e imbocca la sua strada. Attraversa incroci pericolosi, si ferma ai semafori, circumnaviga piazze, imbocca verdi viali, trema sui sanpietrini, costeggia le rotaie del tram. Guarda a destra, guarda a sinistra e poi si ferma…
Fatica tanto la ragazza con la bicicletta… ma almeno ha una casetta tutta sua, una valanga di sciarpette… e la sua bicicletta…
Sorrido se ci penso e la sogno mentre pedala veloce in un campo di girasoli, con i capelli al vento e lo sguardo impegnato….
Ma se riapro gli occhi mi manca tanto…

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IL RISPETTO

2 Aprile 2005 23 commenti


Che Carolino sia stato un grande questo non si discute. Il Polacco più in gamba insieme a Gregorz Lato e Zbignew Boniek.
Forse insieme a Fidel Castro era rimasto l’ultimo baluardo per arginare un processo socio-culturale globalizzante e compulsivamente consumista. L’apertura all’est durante i regimi totalitari comunisti, gli innumerevoli viaggi per evangelizzare centinaia di etnie (dagli aborigeni agli hutu), il disgelo con le altre religioni e l’intuizione di cominciare a far girare la Chiesa in senso orario rispetto al mondo moderno… Carolino questo lo ha fatto.
Si è schierato a favore dei No Global e contro la Guerra in Irak, ha condannato ogni tipo di conflitto e ha avuto parole buone (purtroppo solo parole) per tutti. Punta di diamante dell’ala sinistra della Chiesa Cattolica, appoggiato dal cardinal Martini (straordinariamente progressista per essere un prete), Carolino è riuscito addirittura a prendere le distanze e criticare gli oltranzisti d’oltreoceano. La Chiesa del Nord America e del Sud America che in questo secolo ha appoggiato i regimi totalitari di estrema destra ha minacciato la scissione dal Vaticano ma Carolino con impeto gli ha pisciato in faccia ed è andato fino a laggiù per fargli vedere chi se la comandava. E’ andato addirittura negli USA a dirgli che non gli piaceva affatto la facilità con cui questi yankees di merda sparavano a tutti! Non gli piacevano le porcherie combinate dai suoi vescovi e dai presidenti USA in Perù, Brasile, Salvador, Nicaragua e Guatemala. E’ andato da Fidel a Cuba a suggerirgli di lasciare il suo popolo libero di scegliere, ha stretto la mano a Lec Walesa nella sua Polonia, ha abbracciato i rabbini e i musulmani e pasteggiato nella mensa con gli operai.
Però… però… una tiratina di orecchie bisogna fargliela. L’omertà sullo scandalo dei desaparecidos in Argentina, l’agghiacciante ammonizione a non usare i preservativi in un terzo mondo devastato dall’AIDS, l’impuntatura anti-abortista e la debolissima apertura alle donne in una scala di potere cattolico omo-centrico. Si poteva fare di più, si poteva cambiare veramente il mondo, si poteva dare un cazzottone in faccia invece che un semplice buffetto…
Noi lo salutiamo così… bestemmiando con ironia, come al solito, sapendo che lui sorriderebbe delle nostre facezie e mollerebbe uno scorreggione goliardico per cercare di essere dei nostri. Lo salutiamo col nostro rispetto che forse non è convenzionale ed è decisamente blasfemo ma è molto più profondo e tenero di quanto una lettura superficiale possa intuire.

Daje Carolì, mò fatte ‘na bella dormita…

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